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ANCR di Lione...ha vinto l'ultima battaglia!
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 ANCR di Lione...ha vinto l'ultima battaglia!

 

Gli ex-Combattenti e Reduci di Lione hanno vinto una battaglia della Memoria a Lione (Francia), ed il 7 novembre  una commovente manifestazione commemorativa ne ha dato la prova.

Il presidente Adelmo Pischiutta classe 1916 ha pronunciato il suo discorso davanti a alte autorità civili, militari, religiose francesi e italiane riunite al riquadro dei caduti italiani al cimitero della Guillotière, un fazzoletto di terra italiana, regalata da un presidente lionese di nome Edouard Herriot.

 

L'imponente statua, in marmo di Carrara recentemente restaurata, della Grande Madre opera maggiore dello scultore Vincenzo Pasquale, sembrava ringraziare i folto gruppo dei presenti, stoici sotto la pioggia battente.

 

L'associazione ANCR sezione di Lione ha ottenuto, dopo anni di attesa un piccolo contributo dal Ministero della Difesa, per i doverosi restauri al monumento, l'intervento del Console Generale d'Italia dottoressa Laura Bottà é stato decisivo, i lavori sono stati poi seguiti, sostenuti, completati, controllati, da connazionali membri simpatizzanti ed attivi in seno alla ANCR di Lione.

Ma non abbiamo finito, durante i lavori si é aperto la cripta, che da decenni non era stata visitata, ed abbiamo constatato la necessità di nuovi lavori di consolidamento delle fondazioni.... la battaglia continua...la vinceremo ! Per la nostra coscienza!

 

Il presidente Pischiutta ha rinnovato al folto gruppo dei presenti l'appello al dovere di memoria ai caduti italiani in terra di Francia, questo dovere incombe alla nostra comunità, non agli altri, incombe a tutti coloro che hanno una goccia di sangue ITALIANO, e siamo in molti ad averla ! Siamo noi che dobbiamo farlo non lasciarlo fare agli altri!

 

Questo dovere deve essere compiuto per la nostra dignità, e quella dell'Italia; le tombe, i monumenti devono essere in ordine, quale segno di rispetto per quello che siamo : emigrati Italiani con ancora il senso dell'onore, che hanno ancora dei valori che sembrano persi, a Lione abbiamo saputo pubblicamente rinnovare quest'impegno, ed unirci per compiere questo nostro semplicissimo dovere, inclinarci davanti a tombe pulite, ordinate, degne di quell'Italia che é stata lasciata, ma mai dimenticata!

 

I pochi ex-combattenti rimasti, sono ancora di sentinella, ma alla fine..... alla fine le associazioni Italiane devono assumere l'impegno, il dovere del ricordo, della Memoria, per la nostra intima dignità.

 

A cura di D. Vezzio