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Février 2010 La Lettera / La lettre du Fogolâr Furlan de Lyon
Carissimi, chers tous, j'espère que la présente vous trouvera tous en bonne santé, ''qui in Francia non ci possiamo lamentare...'' combien de lettres ont commencé comme cela ? Vos parents, grands parents n'avaient pas internet, ni téléphone...
La nostra festa del 6 dicembre 2009 é stata un bel successo, grazie alla forte partecipazione dei fedeli membri del Fogolâr Furlan ed anche alla presenza di una delegazione dal Friuli venuta apposta per onorare tre persone, a cui siamo molto attaccati, ma prima di fare questo resoconto, vorrei onorare la memoria di Tiziano Foschiatti deceduto proprio nei giorni precedenti alla manifestazione. Durante la festa, Virginie la nipote di Tiziano, é venuta in lacrime a portarci la triste notizia, non abbiamo voluto annunciarlo subito lo facciamo tramite questa Lettera. Tiziano Foschiatti era un fedelissimo e mi meragliava la sua assenza... era quella persona che arrivava con le stampelle e si metteva sempre ad un tavolo dalla parte del bar. Sin dall'inizio del Fogolar era stato sempre presente, assieme a sua moglie Maddalena( Nene) e la nipotina Virginie che veniva a tirare i biglietti della tombola ora anche lei é mamma. Era il più umile fra tutti noi per questo voglio onorarlo con qualche linea in più del solito...en effet... en arrivant en France depuis le Frioul, en 1958 ce n'était facile pour personne, pour lui ça été vraiment dur, c'était du marche ou crève, sa place il l'a gagné à la force du poignet et du dos courbé par un travail acharné d'un autre temps... il m'avait raconté que comme humble ouvrier agricole, ''famei '' en frioulan, il avait été exploité, des journées sans fin, dans les champs de Charly et que tant que le cheval tenait bon, il fallait continuer.... c'était le cheval qui dictait la pause... pauvre Tiziano, il était de la race des travailleurs jusqu'à l'accident.. une pelle mécanique, sur un chantier d'espaces verts, le blesse ''ce n'est pas grave, ce n'est pas grave' 'il disait, mais les séquelles tardives, ont été terribles, il a fini infirme avec des béquilles.... Il était né en 1922 à Colloredo di Monte Albano, mais Villa Vicentina et surtout Basaldella étaient ses villages d'attache, il y avait une maison, achetée avec des économies, mises de coté, sous après sous, sacrifice après sacrifice... une maison en Italie, pour lui, qui n'avait rien, ça restait un rêve ! La vie ne lui a rien épargné, des difficultés de toute sortes, il aura toujours fait face, il a perdu sa femme trop tôt, son fils Venerio trop tôt, il ne lui restait que la petite-fille Virginie, qu'il avait élevé avec sa femme...
C'était un Ancien Combattant Italien, un granatiere, il avait fait son service en Sardaigne, et à la cérémonie religieuse, qui s'est déroulée à l'église de Pierre Benite, nous avons fait en sorte que deux drapeaux italiens soient à coté de lui...c'est la moindre des choses. Tiziano comme sa femme et son fils, a voulu rentrer définitivement au Frioul, il y reposera à jamais. On lui a dit mandi di cûr, au nom de vous tous...c'était un galantuomo ! La vie continue... à la fête du 6 decembre, le Frioul a voulu honorer trois de nos membres il s' agit de M. Ernesto Tomada de 103 ans, M. Adelmo Pischiutta 94, et Mme Irene Beorchia toujours très jeune. M.Giampaolo Della Schiava president de l'association la Clape daj Furlans dal Mont, M. Franco Braida président du Fogolâr Furlan di Monfalcone, e la dottoressa Barbara Bacchetti historienne, écrivain, journaliste etc. sont venus specialement remettre le prix ''Friûl par Simpri''..continuo in italiano altrimenti dimenticate tutto... si tratta di un riconoscimento assegnato agli emigranti più anziani che hanno fatto onore alla loro terra di origine. Il premio creato da Giampaolo Della Schiava, in stretta contiguità con le Amministrazioni Regionali, provinciali, Comunali ecc. consiste in un'opera artistica realizzata da creatori friulani, questa volta si trattava di una ceramica di Anna Urbani, che rappresenta una valigia, una nave, ed un treno, cioé i mezzi dell'emigrazione, c'é anche una medaglia di bronzo realizzata da David Cargnelutti che raffigura l'emblema del Friuli, l'aquila patriarcale, e una targa dove viene inciso il nome dell'emigrante ed il paese di origine. L'opera artistica é fissata e viene rinchiusa in un cofanetto in legno, ricavato da un abete della foresta millenaria di Travisio, con il quale si realizzano tuttora, strumenti musicali, quali il violino, violoncello ecc. (Abete di risonanza). Il Fogolâr Furlan di Lione é stata la prima associazione ad accogliere e consegnare l'onoreficenza, é un grande onore anche per noi...vedete... ci sentivamo abbandonati da tutti i nostri compatrioti, invece grazie a Giampaolo Della Schiava, il Friûli ci viene di nuovo incontro e riconosce i suoi figli da tempo dimenticati ! Vi alleghiamo qui le motivazioni per ogni premiato. 2 Motivazioni Ernesto Tomada Questo signore ha 103 anni é nato il 23 febbraio 1907 a Segnacco in provincia di Udine...come si fa raccontare più di un secolo di vita, io non so fare...é la memoria della friulanità a Lyon e di tutto il circondario, da solo é tutta la storia dell'emigrazione italiana e Friulana, nel 1925 dovevano partire in America, poi il destino decise altrimenti, passando da Digoin si é ritrovato, nel 1927, a Vaulx en Velin, questo signore é un monumento nazionale, che ha fatto onore all'Italia, al Friuli e a tutti noi...lavoro, onestà, dedizione, ha tutte le buone qualità della nostra gente, anche quella della discrezione, che non vogliamo turbare di più, é nato, friulano, ha vissuto da friulano é rimmarrà friulano....abbracciandolo, abbracciamo la friulanità per intero.... Un'altro monumento della friulanità a Lione é il presidente Adelmo Pischiutta, nato nel 1916 ha quindi 94 anni, anche lui é la storia e l'enciclopedia dell'italianità di Lione, questa sala dove ci troviamo lui l'ha vista nascere, in fondo c'era il palcoscenico, con le quinte dipinte da un console, un certo signor Orlandini, un periodo in cui gli italiani radevano i muri, ed abbassavano la testa, ora grazie a gente come lui stiamo dritti, come Ernesto anche Adelmo ha costruito il rispetto per noi tutti... cosa volete che vi racconti, su lui, mi ci vorrebbero 72 ore come minimo.... alla sua étà é ancora presidente dei combattenti e reduci italiani... si! Ce ne sono ancora, sono gli ultimi testimoni, della più grande abberrazione dell'umanità, la guerra... un solo esempio nel 39 Adelmo, bombardava Barcelonette, nel 47 chiedeva pane e lavoro alla Francia, la sua azione a Lione, onora tutti gli italiani ed i friulani, ha sempre difeso la nostra dignità e guadagnato il rispetto di tutti e per noi tutti, nel silenzio, senza vantarsi, senza alzar il tono, senza esigere niente, ed a 94 anni prende cura della moglie Lea in non buone condizioni, allora merita veramente questo premio, questa riconoscenza... Dulcis in fundo... Madame-Signora, Irene Beorchia é un bel fiore del Friuli, e nata a Trava di Lauco in Carnia una delle più belle regioni del Mondo, ci sono le Dolomiti, ora patrimonio mondiale dell'Unesco, quindi anche madame-signora Beorchia é un patrimonio mondiale dell'umanità, ed il premio che gli consegniamo quest'oggi é quasi una sorpresa per lei, la sua modestia non le lasciava immaginare che potesse ricevere questo riconoscimento... non voglio metterla a disagio, ma due parole devo pur dirle... la famiglia Beorchia é molto conosciuta in Carnia ed a Roma ha dato senatori ed alte autorità, ma anche a Lione hanno una dinastia, e contribuito allo sviluppo di Lione, di Oullins e dintorni... madame-signora Beorchia é un fiore della friulanità, la vita non é stata facile per lei, vedova a quarant'anni, con bimbi piccoli e drammi di cui non parlo, non si é mai lamentata, con forza d'animo carnica, ha protetto la sua famiglia che si trova a cavallo su due paesi, la Francia e l'Italia, come se non bastasse é sempre stata presente per la comunità italiana e sopratutto friulana di Lione.. la Croce Rossa Italiana, la Missione Cattolica, il Fogolar Furlan... madame-signora Beorchia é della razza delle portatrici carniche, quelle che con la gerla sulla schiena, sotto il fuoco nemico portavano cibo e munizioni su sentieri inaccessibili, in silenzio, piegandosi sotto il peso, madame-signora Beorchia é una delle nostre ''femenutes'' una parola che ha mille significati in friulano, qui vuol essere tenerezza, discrezione, coraggio, generosità, dedizione... basta cosi .. troppe parole uccidono le parole... gli diamo il premio con tutta la nostra riconoscenza, per il lavoro fatto e per quello che farà ancora nel futuro...stringiamo al cuore tutta questa friulanità che é davvero eccezionale... Alla nostra festa la dottoressa Bacchetti ci ha esposto la sua attivittà letteraria riguardante le tradizioni popolari del Friuli e della Carnia i suoi libri sono di un grande interesse, e chiaramente bisognerebbe fare delle conferenze in luoghi più adatti affinché possa esprimersi e valorizzare le sue opere. Franco Braida il presidente dell'attivissimo Fogolar Furlan di Monfalcone ci ha portato delle notizie riguardo i profondi cambiamenti che si opereranno prossimamente in seno all'Ente Friuli nel Mondo, cambio di presidente, definizione di una nuova politica per le associazioni come i Fogolars Furlans, lui é sul posto e quindi ha delle informazioni precise. Questi 3 amici sono arrivati con l'aereo il sabato 5 dicembre alle ore 11 e ripartiti la sera del 6 alle ore 19, abbiamo potuto comunque, far visitare Lione la nostra città di adozione, malgrado la baldoria dell'8 dicembre, abbiamo fatto del nostro meglio per accoglierli correttamente. Il nuovo Console Generale d'Italia dottoressa Laura Bottà nell'impossibilità di presenziare personalmente alla nostra manifestazione ha delegato la dottoressa Donatella Fattori di rappresentare l'autorità consolare, e ci ha rivolto delle gradite e sensibili parole, dimostrandoci l'apprezzamento personale e delle autorità consolari per la nostra associazione, ne siamo grati e lusingati grazie dottoressa Fattori ! 3 A questa grande festa natalizia in onore degli anziani abbiamo anche presentato la nostra opera ! Il libro che abbiamo scritto a nome del Fogolâr Furlan di Lione ''Di cà e di là di une frontiere'' (Di qua e di là di una Frontiera) Sono anni che ci rompiamo la testa con questo libro, ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo passato le notti a redigere, correggere, non siamo scrittori ed é un mestiere difficile. Di che si tratta ? E la storia di circa cinquanta famiglie friulane venute negli anni 1920 nella zona di Pont de Chéruy e che si sono moltiplicate modificando l'anagrafe dei paesi come Charvieu- Chavagneux, Chavanoz ecc. Abbiamo scritto quello che la gente ci ha raccontato, vita e miracoli di queste persone, che hanno attraversato due guerre, due emigrazioni, con molte fotografie antiche, di documenti, personaggi, matrimoni, battesimi ecc. Questo libro racconta la vita dei nostri nonni o padri, dunque é un libro che ogni figlio o nipote di emigrante dovrebbe avere in casa per non dimenticare. Quattro persone hanno lavorato su questo libro, Franca Potapieff, Mauro Russo, Albert Del Negro ed il vostro presidente D.Vezzio, da anni ormai Albert raccoglieva informazioni, fotografie, ed aveva messo tutto in disparte in attesa di pubblicazione, Franca ha preso il telefono, la macchina, ed é andata incontro alla gente, facendola parlare, raccontare, sono stati incontri commoventi, poi Mauro Russo ci ha salvato dal disastro con le sue competenze in informatica, le redazioni in italiano, ha un passato di giornalista in Italia, che ci é stato molto prezioso. Siamo riusciti a farlo stampare in Italia, anche qui abbiamo trovato cooperazione ed aiuto ma é un'operazione costosa e malgrado i piccoli contributi delle mairies francesi e friulane, siamo in perdita, per cui chiediamo a tutti di comprare qualche copia e di farci la pubblicità, puo' essere un regalo, ricordo dei tempi passati... allora forza... coloro che non l'hanno comperato devono fare un gesto, é il prezzo di una bella pizza ed il libro non vi ingrassa, acquistatelo ed offritelo a parenti, amici é una bella storia, e raccontiamo tutto, come e perché abbiamo voluto farlo. La nostra associazione non é fatta solo per mangiare, bere, cantare, ballare ma anche per conservare la memoria, onorare gli anziani per quello che hanno fatto, dare un'esempio ai discendenti, e dimostrare con quali difficoltà gli antenati hanno saputo guadagnarsi il rispetto, nei luoghi dove hanno lavorato e vissuto, sono stati esemplari e sono citati come esempio di una integrazione perfetta, contiamo su di voi, ci basterebbe ricuperare le spese, non guadagnare soldi. Il venerdi 11 dicembre abbiamo fatto la presentazione del libro nella salle d'honneur de la Mairie de Chavagneux, il sindaco M. Gérard Dézempte é stato straordinario e qui continuo in francese altrimenti lo dimenticate: On doit, remercier Monsieur le Maire Gérard Dézempte, ainsi que la municipalité de Charvieu Chavagneux pour leur grande Fraternité, et leur accueil particulièrement chaleureux. Monsieur le Maire a immédiatement adhéré à notre projet, nous a aidés financièrement, les proches collaborateurs nous ont aidés aussi , et bouquet final, nous avons été reçus dans la salle d'honneur de ce magnifique Hotel de Ville. Merci aussi à MM les Maires de Chavanoz et Pont-de-Chéruy MM Gérard Davrieux et Alain Tuduri, pour leur soutien, on remercie pour leur aide, les deux maires de Nimis et de Attimis, Sandro Rocco et Danilo Gervasi, qui ont été représentées par M. Albert Del Negro, ce sont les deux communes d'origine, de la plupart des protagonistes de notre livre. Cela a été une manifestation très réussie, chaleureuse, émouvante, le fait de voir tous ces frioulans, ou descendants de frioulans réunis dans le souvenir des anciens a été formidable. Il y a eu des rencontres assez extraordinaires, comme les descendants du patron de la briqueterie du Bouchage, qui rencontrent le petit fils du pauvre briquetier frioulan venu en Isère en 1924 une rencontre après plus de 80 ans, les chemins se croisent à nouveau... les ancêtres ont sûrement fait la fête au bistrot du Paradis... Les 4 coauteurs ont dédicacé les livres, pendant que les invités dégustaient le jambon de San Daniele et le Tocaj Friulano, que nous avions fait venir ensemble avec les livres , la même camionnette a servi au deux choses. 4 Nombreux ont été les articles sur les journaux en France et aussi en Italie, les livres se vendent à Attimis et Nimis, Udine etc. et on en parle sur internet, et la radio, on a eu une demande même du Paraguay, mais nous vous joignons une partie de la lettre de Jeannine la petite fille de Pacifico Chiarvesio et Giuseppe Tosolini : Monsieur, mon frère Bernard m'a transmis hier le livre compulsé par Le Fogolar de Lyon. C'est avec une immense émotion que je l'ai parcouru ; je n'ose pas trop avouer les larmes que j'ai versées en le lisant, car tous ces messages, ces histoires sont le ciment des fondations des mon existence ; le seul regret que je garde c'est que mes parents n'aient pas pas eu le bonheur de le lire, cela aurait été un point d'honneur pour eux, les petits émigrés qui toute leur vie ont lutté pour tenir bon dans un pays qui n'était pas le leur ; mais là est une autre histoire.
L'émotion suscitée est la plus belle récompense pour ceux qui ont rédigé le livre, et pour le Fogolar Furlan de Lyon qui l'a financé . Le Fogolâr Furlan a été aussi présent aux premiers contacts entre Reana del Roiale-Salagnon en Isère! Infatti sta nascendo un nuovo gemellaggio per l'Europa ed il Friuli di domani!I primi contatti ed incontri si sono svolti tra Reana del Roiale e Salagnon ( Isère), i due sindaci Edi Colaoni e Gilbert Durand, accompagnati dai loro assessori e collaboratori, quali Moreno Bertoni, Paolo Bassi, Sylviane Domini-Faure, Ercole Infuso ed altri, si sono incontrati il 14 e 15 novembre a Salagnon nel dipartimento dell'Isère. Il Fogolar Furlan di Lione era presente al rinfresco in onore delle autorità di Reana, ed abbiamo constatato che già aleggiava un'atmosfera di amicizia, e di fratellanza. Per la popolazione francese il gemellaggio si fa con un comune Italiano, questo é chiaro, ma abbiamo spiegato che si fa anche con il Friuli, avranno dunque, due gemellaggi al prezzo di uno solo!Après Chasselay et Rive d'Arcano, ce serait bien de voir naître un autre jumelage. Le Fogolâr supporte toujours les Anciens Combattants, il y a un article sur Friuli nel Mondo, plusieurs porte drapeaux italiens sont frioulans, et on fait honneur à notre communauté lors des manifestations importantes, il serait inacceptable que le drapeau italien ne soit pas présent le 4 et 11 novembre, aux cimetières et monuments. Les efforts du Fogolâr ont aussi obtenu de Rome le financement de la restauration du beau monument aux morts italiens, de la Guillotière, il aura fallu des années, mais on n'a pas laché. On n'est pas tout seuls à Lyon... nous saluons l'activité du Club des Vicentini...la tombola, leur fête de début d'année, le petit journal ''il Gjornaleto'', bravo au président Pretto, et sa vaillante équipe, cela est stimulant pour tous... A Chambéry i piemontesi sont très forts, livres, expositions itinérantes, c'est bien.... il faut garder une touche d'Italie! Un petit groupe de Lyon a été présent à la fête du Fogolâr Furlan de Chambéry, le président Gino Mirolo et sa petite équipe sont formidables, ce n'est pas facile vous savez.... les années passent pour tous... Le grand cuisinier de Roanne, M. Troisgros a sorti un livre de cuisine italienne, celle de la Mémé Forte, la grand mère Anute Forte était frioulane de Buia et lui a appris a faire i ''macarons cu lis patatis'' typiques du Frioul, un bien beau livre... Certaines personnes manquaient...la maladie, ou les opérations, comme notre ami Polo a qui nous souhaitons de vite reprendre pied, il faut qu'il soit avec nous cette fois ... madame Abello malgré le grand malheur qui l'a frappée est venue avec les Carniato le 6 décembre un exemple de courage pour nous tous ! Un des protagonistes du livre Di cà e di là di une Frontiere nous a quittés, il s'agit de Giobatta Pierre Bertoni il était né à Nimis en 1911 et arrivé en France en juillet 1924.... il avait traversé la guerre du 14/18 enveloppé dans une capote militaire récupérée sur un soldat mort.... Il avait épousé Georgette Cometti et presque toute sa carrière professionnelle s'est déroulée dans l'entreprise crée par son frère Amedeo Bertoni... il est un des pionniers et il aura fait honneur au Frioul et au nom qu'il porte, nous aurons une pensée pour lui. Plus de place... il faut conclure alors.... comme les anciens.''vi mando £ 100 e vi abbraccio affettuosamente ''il vostro presidente che lavora duro in Francia per il bene della famiglia. D. Vezzio
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